Barrio Gotico

Uno dei quartieri più antichi di Barcellona, il Barrio Gotico, vi incanterà con i suoi vicoli pittoreschi e con le numerose attrazioni da visitare.

Il Barrio Gotico – Barri Gotic in catalano – è il quartiere gotico di Barcellona, così chiamato per la presenza al suo interno di numerosi splendidi monumenti gotici. Sono ben visibili, tuttavia, le tracce dell’antico villaggio romano (chiamato Barcino) circondato da mura in pietra.

Ricco di passato, il quartiere è l’unica zona della città completamente conservata come nel Medioevo, con edifici, piazze e viuzze che meritano una bella passeggiata a piedi, per apprezzarne appieno lo splendore.

Dove si trova il Barrio Gotico?

Centralissimo, è la zona compresa tra Le Ramblas e la via Laietana, fino all’altezza di Plaça de Catalunya.

Cosa visitare nel Barrio Gotico

Quando passerete per il Barrio Gotico non dimenticate di visitare la Cattedrale e l’Acquario, al quale abbiamo dedicato un approfondimento.

Plaça Reial

Una delle piazze più affascinanti della città, luogo di ritrovo per gli abitanti di Barcellona.

La trafficata Plaça Reial nel Barrio Gotico

Ombreggiata da altissime palme e circondata da severi palazzi dell’Ottocento, Plaça Reial è una delle piazze più emblematiche di Barcellona, ottimo punto di partenza per una serata fuori.

Al centro della piazza, sempre affollata la sera, c’è una fontana con le Tre Grazie, mentre i lampioni furono progettati da un giovanissimo Gaudì alla fine dell’800.

Basilica di Santa Maria del Pi

La Basilica di Santa Maria del Pi è una bella chiesa di Barcellona costruita in stile gotico-catalano costruita nel cuore del Quartiere Gotico.

La Basilica di Santa Maria del Pi (‘pi’ significa ‘pino’ in catalano) è una chiesa di Barcellona costruita in stile gotico-catalano, dichiarata bene di interesse culturale nel 1931. Si affaccia all’incrocio tra la via Cardenal Casanas e la Plaza del Pi, nel cuore del Quartiere Gotico. Secondo la tradizione, il nome di Santa Maria del Pi con il quale è popolarmente nota la chiesa deriva dal ritrovamento dell’immagine della Vergine nel cuore di un tronco di pino, e questo è motivo per cui fu piantato uno di questi alberi proprio di fronte alla porta della chiesa.

Secondo altri, il pino davanti alla Basilica di Santa Maria del Pi venne piantato a simboleggiare la purezza della Vergine, sempre costante come il verde del pino, o come esempio di comprensione umana, secondo cui si dovrebbe sempre guardare il cielo. La chiesa ha anche un altro nome, Santa Maria de los Reyes (Santa Maria dei Re), a ricordare che il suo altare raffigura l’Adorazione dei Re Magi. All’interno della chiesa si trova anche un dipinto su questo tema.

A partire dal 2011 è aperto al pubblico il tesoro della basilica, che contiene importanti esempi di gioielli come il Lignum Crucis del 1498 e un magnifico calice smaltato tradizionalmente chiamato Caliz Bueno (“buon calice”) donato alla Basilica dall’illustre Dr. Felip Malla nel 1431.

Inoltre, nel tesoro, si possono ammirare i dipinti “Adorazione dei Magi” di Juan Carreno de Miranda e “la Sagrada Familia” di Antonio Viladomat. Completa il tesoro una mostra permanente sulla storia e le caratteristiche della Basilica di Santa Maria del Pi, con scene di vita quotidiana e delle personalità che hanno partecipato alla sua costruzione e manutenzione nel corso della storia.

La Basilica di Santa Maria del Pi possiede una sola grande navata, lunga 54 metri, larga 15,50 metri e alta 27 metri. Ha delle cappelle absidali e laterali poligonali situate tra i contrafforti gotici.

La facciata principale monta un grande rosone a 12 braccia risalente al XIV secolo, distrutto da un incendio nel 1936 e ricostruito tra il 1939 e il 1943 dall’architetto Josep Maria Jujol, sulla base delle fotografie originali e sullo studio dei monasteri di Pedralbes e Sant Cugat

La facciata è dominata da due torri ottagonali, una su ciascun lato. Anche l’enorme campana sul lato sud della testa è ottagonale, è alta 54 metri e le pareti alla base hanno uno spessore di 3,55 metri.

Sul lato opposto si trova la facciata laterale e l’abside, con una parete continua con le finestre tra i contrafforti, ed una torre ottagonale che contiene una scala a chiocciola che consente l’accesso al ponte.

MUHBA, il Museo di Storia di Barcellona

Nel cuore del quartiere gotico, il Museu d’Història de Barcelona conserva, ricerca, comunica ed espone il patrimonio storico della città.

Il Museu d’Història de Barcelona, o MUHBA, è un museo di Barcellona che conserva, ricerca, comunica ed espone il patrimonio storico della città, dalle origini in epoca romana fino ai giorni nostri; è finanziato dal Comune di Barcellona.

La sede del museo si trova in Plaza del Rey, nel cuore del quartiere gotico. Il MUHBA è responsabile di una serie di siti storici intorno alla città, la maggior parte di essi siti archeologici che mostrano resti dell’antica città romana, chiamata Barcino in latino. Alcuni altri risalgono al medioevo, tra cui il quartiere ebraico e il palazzo reale medievale chiamato Palau Reial Major. Il resto sono edifici contemporanei, tra i quali spiccano vecchi edifici industriali e siti legati ad Antoni Gaudí e alla guerra civile spagnola. Il MUHBA è stato inaugurato il 14 aprile 1943, e il principale promotore e primo direttore fu lo storico Agustin Duran Sanpere.

Il Museu d’Història de Barcelona conta numerosi siti sparsi in tutta la città. Il più importante è il MUHBA Plaza del Rey, sede centrale del museo e uno dei migliori esempi di cortile gotico catalano in una casa privata. Fu costruito nei secoli 15 e 16, e ricostruito nel 1931, ed è possibile visitare i resti di un intero quartiere della città romana di Barcino nel sottosuolo. L’area archeologica sotto Plaza del Rey si estende su oltre 4000 metri quadri, ed è possibile ammirare mostra sulla vita quotidiana nelle case romane, e fare una passeggiata in quella che era la vecchia città.

Altri siti del MUHBA sparsi in città sono il MUHBA Tempio di Augusto situato nel quartiere gotico, il MUHBA Domus di Saint Honorat, il MUHBA Mercato di Santa Caterina e numerose testimonianze del passato recente della città, come il MUHBA di Fabra i Coats, una delle più importanti aziende tessili di tutta la Spagna, della quale i grandi edifici del 19° secolo sono stati in gran parte conservati e si trovano nel quartiere di Sant Andreu.

Interessante anche il MUHBA Refugi 307, un rifugio anti-aereo situato in zona El Poble-sec, nel quartiere di Sants-Montjuïc. E’ uno dei rifugi antiaerei meglio conservati costruiti durante la guerra civile spagnola, al fine di proteggere la popolazione contro i bombardamenti di Barcellona nel 1937 e 1938, che consiste in oltre 200 metri di gallerie.

Plaça de Sant Jaume

Cuore amministrativo della città, questa grande piazza è il punto di ritrovo di manifestazioni ed eventi cittadini.

Simbolo di potere e storia essendo stata un tempo il centro dell’antica Barcellona romana (Barcino), Plaça de Sant Jaume è oggi il centro amministrativo della Barcellona moderna.

Su di essa si affacciano l’imponente Palau de la Generalitat (sede del governo catalano) e il quattrocentesco Ajuntament (municipio).

Museo Frederic Mares

Museo d’arte che accoglie opere donate alla città dallo scultore Frederic Marès durante il secolo scorso.

Il Museu Frederic Marès è un museo situato nel centro di Barcellona, che accoglie numerose opere donate alla città dallo scultore Frederic Marès. Oggi uno dei più importanti musei di scultura in Spagna, la struttura al suo interno ospita una delle più importanti collezioni di sculture spagnole che vanno dal 12° al 19° secolo.

Il museo si trova in un antico palazzo nel quartiere Gotico, proprio dietro la Cattedrale. Nel seminterrato del museo si possono ammirare principalmente sculture del 3° e 4° secolo, una collezione di crocifissi e statue della Vergine Maria dal Romanticismo e dal Gotico, oltre ad altri manufatti religiosi. Al primo piano continua la collezione di opere risalenti al Barocco e al Rinascimento.

Viaggiando molto, Frederic Mares ha alimentato in modo variegato la sua collezione, che come dimostra il suo testamento, era destinata alla città di Barcellona. Nel 1946, l’artista affittò il suo primo spazio per un museo, che alla fine del 1948 comprendeva quattro stanze nella casa situata lungo il Carrer dels Comtes de Barcelona.

Nel 1952 le opere complete di Frederic Marès arrivarono a riempire tre piani dell’edificio, e fino al 1970 la collezione crebbe sino alle sue dimensioni attuali. Nel 1999, il museo si trasferì nella attuale edificio di Plaza de Iu, otto anni dopo la morte del grande artista e collezionista spagnolo.

Compreso nel Museu Frederic Mares si trova anche il cosiddetto Museu Sentinel, con oggetti che mostrano la vita borghese di Barcellona degli ultimi due secoli, con ombrelli, bottiglie, bicchieri e altri manufatti e utensili risalenti a quel periodo.

La stanza è divisa in diverse aree: l’area delle donne con il tipico armamentario della donna borghese del 19° secolo, la sala fumatori con pipe e altri accessori da uomo e la sala da gioco, dove sono esposti numerosi giocattoli.

Ma chi era il celebre artista? Frederic Marès nacque a Portbou nel 1893, nel 1903 la sua famiglia si trasferì a Barcellona. Studiò presso la Scuola di Arti e uffici e presso la Scuola di Belle Arti di Barcellona, poi andò all’estero più volte durante l’università.

Poco dopo la laurea, Marès iniziò a lavorare come professore universitario rimanendo in carica fino alla sua pensione nel 1964. Come artista sconosciuto ha prodotto principalmente sculture per mausolei. Con una serie di sculture che rappresentano corpi femminili nudi, trovò il suo stile che si colloca tra la seconda generazione di artisti del Modernismo.

Tuttavia, Marès non continuò a lavorare in questo stile ma si specializzò in sculture monumentali. Nel 1920, la città di Barcellona gli richiese alcune opere per degli alcuni pubblici, come la fontana di Placa Catalunya e le scale che portano a Montjuic.

Museo Diocesano

Museu Diocesà si trova nella piazza della Cattedrale e ospita collezioni di opere romaniche, gotiche, rinascimentali e barocche, di proprietà della Chiesa.

Il Museo Diocesano di Barcellona, Museu Diocesà in catalano, si trova nella piazza della Cattedrale di Barcellona, nel palazzo Pia Almoina, e mette in mostra interessanti collezioni di opere romaniche, gotiche, rinascimentali e barocche, di proprietà della Chiesa.

Il Museu Diocesà si trova in Avenida Catedral, nel cuore del quartiere gotico. Con i mezzi pubblici si raggiunge in metropolitana scendendo alle fermate Jaume I (linea L4), Plaza Catalunya (linea L1, poi occorre continuare a piedi per circa 1 chilometro) e L3) e Liceu (linea L3). Alternativamente è raggiungibile con l’autobus mediante le linee 14, 17, 19, 45, 59 e tour bus.

Orari di visita

  • Martedì a Sabato non festivi dalle 10:00 alle 14:00 e dalle 17:00 alle 20:00
  • Domenica dalle 11:00 alle 14:00
  • Lunedì: chiuso

Biglietti

L’ingresso è a pagamento, sono previste riduzioni per pensionati, studenti, famiglie numerose, disoccupati, e gruppi di più di 10 persone. L’ingresso è gratuito per i bambini sotto i 7 anni e per chiunque il 18 maggio, che è la Giornata Internazionale dei Musei.

Le prime notizie sull’edificio risalgono al 935, quando fu edificato come residenza per la comunità dei canonici regolari di Sant’Agostino. Demolito nel 1400, fu ripristinato alcuni anni dopo nello stesso posto come istituto di carità. La struttura attuale è costituita da due corpi: quello gotico, creato nel 1435, e quello rinascimentale, del 1546.

Il Museu Diocesà di Barcellona nasce da un insieme di molteplici opere d’arte appartenenti a diverse parrocchie della diocesi, e offre un interessante esempio di arte romanica, gotica, rinascimentale e barocca. I murales Polinya dipinti nel XII secolo, la scultura della Vergine di Santa Maria de Toudell, la croce d’argento romanica Riells del Fai, la pala d’altare di Sant Joan Baptista sono solo un piccolo esempio di ciò che il museo offre ai visitatori.

Come è facilmente intuibile, il museo contiene una vasta collezione di opere d’arte provenienti da chiese della diocesi di Barcellona dall’inizio della sua attività fino ad oggi.

La caduta e la rinascita

Durante la guerra civile spagnola (dal 1936 al 1939), l’edificio che ospita il Museu Diocesà venne saccheggiato e dato alle fiamme, perdendo parte delle sue opere. Dopo diversi anni, il 30 maggio 1960, venne riaperto al pubblico, con alcune opere che furono restituite dal Museo d’Arte di Cleveland e dall’Art Institute di Chicago. Gli ultimi cambiamenti nonché ristrutturazioni sono stati effettuati soltanto nel 1989. Il 23 settembre 1991 il Museu Diocesà venne inaugurato con una cerimonia ufficiale dall’arcivescovo Ricard Maria Carles.

Plaça del Rei

Quasi nascosta nel reticolo urbano, è una delle più belle e antiche piazze della città.

Proprio al centro del Barrio Gotico si trova la piazza medievale meglio conservata, Plaça del Rei, che ospita numerosi imponenti edifici, tra cui spicca il trecentesco Palau Reial.

Al suo interno si trova il Saló del Tinell, dove si dice che Ferdinando e Isabella accolsero Cristoforo Colombo di ritorno dall’America.

A pochi metri dalla Plaça del Rei potete ammirare la Plaça de Ramon Berenguer el Gran, dove è ancora intatta una delle più grandi sezioni di mura romane dell’intera Barcellona.

Port Vell

La zona del Port Vell è una delle più battute dai turisti in visita a Barcellona. Si trova alla fine della Rambla, subito dopo il monumento a Cristoforo Colombo, e le sue barche a vela ormeggiate sono ormai diventate un simbolo della città.

Si può ammirare il porto costeggiando il lungomare o attraversarlo percorrendo un ponte levatoio pedonale chiamato Rambla de Mar, alla cui estremità si trovano diverse attrazioni tra cui il centro commerciale Maremagnum, l’acquario di Barcellona e una zona moderna dove si trovano negozi, cinema e ristoranti.

Pailebot Santa Eulàlia

Un incredibile tre alberi ristrutturato ormeggiato davanti al Moll de la Fusta.

Il Pailebot Santa Eulàlia è un tre alberi ristrutturato, in origine chiamato Carmen Flores, ormeggiato davanti al Moll de la Fusta. Inaugurato nel 1918, trasportava tessili e sale a Cuba e tornava con tabacco, caffè, cereali e legname.

Nel 1997 il Museu Maritim acquistò e ristrutturò il battello, secondo il progetto che prevedeva la creazione di una collezioni di vascelli storici catalani.

Strade del Barrio Gotico

Per una passeggiata senza tempo nel Barrio Gotico, non perdete:

  • Carrer del Bisbe
    Via medievale su cui si affacciano due edifici gotici: la Cases dels Canonges e il Palau de la Generalitat, collegati da un bellissimo ponte ad archi neogotico.
  • Carrer de Santa Llucia
    Via medievale su cui si affaccia la Casa dell’Ardiaca e dove, nel weekend, cantanti lirici dilettanti si esibiscono.
  • El Call
    Prima del XV secolo, El Call era abitato da una delle comunità ebraiche di Barcellona. Le stradine sono così strette che si dice sia possibile collegarne le mura con un fazzoletto.
  • Carrer Petritxol
    Via medievale ben conservata, fiancheggiata da cioccolaterie, caffè e pasticcerie. Sulla strada si trova anche la Sala Parés, che ha ospitato mostre di grandi artisti catalani come Picasso e Casas.

Dove dormire nel Barrio Gotico

Se volete pernottare nel centralissimo Barrio Gotico, ecco le strutture che vi consigliamo.

Favoloso 8,6
Appartamento
8,6
Favoloso 400 recensioni
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Palau de la Musica Apartments
Barcellona Jonqueres, 13
Ospitato all'interno di un edificio del 19° secolo nel centro storico della città, accanto all'incantevole Palau de la Música, il Palau de la Musica Apartments offre appartamenti eleganti, spaziosi e alla moda. Soggiornando presso il Palau de la Musica Apartments trascorrerete le vostre vacanze a Barcellona con stile.
Favoloso 8,6
8,6
Favoloso 678 recensioni
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Apartments Ramblas108
Barcellona Las Ramblas, 108
Situato nel cuore di Barcellona, proprio sulla rinomata Rambla, l'Apart-Ramblas108 offre appartamenti con connessione WiFi gratuita e, nella maggiore parte dei casi, un balcone privato affacciato sulla Rambla. Tutti eleganti, gli appartamenti dell'Apartment-Ramblas108 includono una zona giorno con TV LCD, una zona cucina ben attrezzata con forno a microonde, tostapane e macchinetta del caffè, lenzuola e asciugamani.
Buono 7,5
Hotel
7,5
Buono 2259 recensioni
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Ilunion Almirante
Barcellona Via Laietana, 42
Situato tra il quartiere Gotico e l'elegante quartiere Born, questo sofisticato hotel offre un centro fitness e la connessione WiFi gratuita in tutte le aree. L'Ilunion Almirante vi attende a soli 200 metri dalla Cattedrale di Barcellona, a meno di 10 minuti di cammino dalle famose Ramblas e a 300 metri dalla stazione della metropolitana di Jaume I.
Ottimo 8,4
Hotel
8,4
Ottimo 3575 recensioni
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Royal Ramblas
Barcellona Las Ramblas, 117
Provvisto di raffinate camere moderne dotate di aria condizionata, connessione WiFi gratuita e TV al plasma, il Royal Ramblas sorge sulla famosa Rambla di Barcellona, a soli 100 metri da Plaza Catalunya. Presso il La Poma Restaurant vi attende un'assortita colazione a buffet a base di specialità regionali e torte fatte in casa, che potrete gustare ammirando la splendida vista sulla Rambla.
Ottimo 8,3
Hotel
8,3
Ottimo 1719 recensioni
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HCC Montblanc
Barcellona Vía Laietana, 61
Situato nel Quartiere Gotico, vicino alla stazione della metropolitana Urquinaona, l'HCC Montblanc offre un giardino terrazzato stagionale, una piscina all'aperto e ampie camere climatizzate dotate di connessione WiFi gratuita, TV satellitare e minibar. Il ristorante El Racó del Montblanc allestisce un variegato buffet per la prima colazione e serve piatti alla carta della cucina mediterranea, mentre il bar propone musica dal vivo, con accompagnamento al pianoforte il venerdì e il sabato.
Favoloso 8,6
Hotel
8,6
Favoloso 1302 recensioni
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NH Barcelona Barri Gotic
Barcellona Ample, 31
L'NH Barcelona Barri Gotic (precedentemente Hesperia Barri Gòtic) si trova nel quartiere gotico di Barcellona, ​​a soli 100 metri dal porto e a 500 metri da Las Ramblas. La spiaggia di Barceloneta è raggiungibile in 15 minuti a piedi.

Mappa degli alloggi

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Dove mangiare nel Barrio Gotico

Il quartiere Gotico è uno dei più turistici di Barcellona, e anche qui i prezzi dei ristoranti sono piuttosto gonfiati. A differenza della Rambla, i ristoranti di questa zona spesso non hanno spazi esterni, eccezion fatta di quelli affacciati in Placa del Pi e davanti alla Cattedrale, ma sono comunque molto turistici e più costosi della media.

Tuttavia l’offerta di locali è elevatissima, si va dai fast food delle grandi catene internazionali ai piccoli tapas bar, dai ristoranti italiani a quelli etnici e vegani.

L’Hard Rock Cafè di Barcellona

Se a pranzo o a cena vi trovate dalle parti di Plaça Catalunya, fate un salto all’Hard Rock Cafè: una visita imprescindibile per gli appassionati!

Mangiare al Port Vell: Maremagnum e Acquario

Anche il centro commerciale Maremagnum è preso d’assalto dai turisti, ma i ristoranti al piano terra che guardano la Rambla del Mar e il porto sono davvero ottimi. Oltre a dare la possibilità di poter pranzare all’aperto a due passi dal mare (o cenare, nei mesi più caldi), i prodotti sono davvero freschissimi, spesso a base di pesce appena pescato.

Sul lato opposto del Maremagnum, quello che guarda l’Acquario di Barcellona, ci sono invece alcuni fast food ottimi per chi ha poco budget e poco tempo, mentre all’ultimo piano del centro commerciale è stato aperto a metà 2015 uno spazio dedicato esclusivamente ai ristoranti: sono circa una decina e sono di ottimo livello, molti hanno una bellissima vista sul porto e i prodotti che servono sono anche in questo caso freschissimi.