Montjuïc

Montjuic è montagna tra la città e il mare su cui sorgono stadi olimpici, giardini, musei e la famosa fontana danzante di Barcellona.

Chiamato “Monte degli Ebrei” per via di un cimitero ebraico che sorgeva qui nel Medioevo, Montjuïc è una montagna situata tra la città ed il mare ed è una delle mete preferite dai turisti.

Dove si trova Montjuïc?

Cosa vedere a Montjuïc

Le attrazioni da non perdere durante una visita alla collina di Montjuïc sono lo Stadio Olimpico, la Font Magica, il Castello di Montjuïc, la Fondazione Joan Mirò e il Poble Espanyol.

Plaça d’Espanya

La bella Plaça d’Espanya a Barcellona è la porta d’ingresso a Montjuic, alla sua fontana danzante e al centro espositivo della città.

Plaça d’Espanya, nota anche come Plaza de España nella dizione spagnola, è una delle piazze più importanti di Barcellona. Fu costruita in occasione dell’Esposizione Universale del 1929, ai piedi della collina di Montjuic.

E’ una piazza molto vasta ed è l’incrocio di alcune delle vie principali della città: la Gran Via de les Corts Catalanes, l’Avinguda del Parallel, il Carrer de la Creu Coberta e il Carrer de Tarragona. Da Plaça d’Espanya si giunge al Palau Nacional, che oggi ospita uno dei musei più importanti della Catalogna, ossia il Museu Nacional d’Art de Catalunya (MNAC), attraverso la Avinguda de la Reina Maria Cristina.

Trasporti in Plaça d’Espanya

Plaça d’Espanya è anche uno snodo fondamentale per la rete di trasporti di Barcellona: è presente la fermata della metropolitana Espanya, che incrocia le linee L1, L3 e L8, ma anche fermate per circa 30 linee di autobus tra diurni e notturni, ed ha anche una stazione dei treni interrata. A Plaça d’Espanya è presente anche una fermata dell’Aerobus, che collega l’aeroporto El Prat a Plaza Catalunya.

Avinguda de la Reina Maria Cristina

La Avinguda de la Reina Maria Cristina collega Plaça d’Espanya al Museu Nacional d’Art de Catalunya. Prende il nome da Maria Cristina delle Due Sicilie, regina e reggente di Spagna. Parte della Fira de Barcelona è situata qui, zona in cui si svolgono annualmente fiere di commercio, tecnologia e moda. E’ anche il punto di partenza della Maratona di Barcellona. Le due torri gemelle costruite in stile veneziano sono il simbolo della strada, costruite proprio alla sua congiunzione con Plaça d’Espanya.

Torri Veneziane

Le torri veneziane sono uno dei simboli di Plaça d’Espanya. Alte 47 metri e larghe 7, sono due torri gemelle costruite in pietra e mattoni rossi, sulla cui cima è stato posto un tetto in rame a forma di piramide. Sono state modellate sull’aspetto del campanile della Basilica di San Marco a Venezia e furono progettate dall’architetto locale Ramon Reventos, costruite tra il 1927 e il 1929 come parte dello sviluppo dell’area in occasione dell’Esposizione Internazionale di Barcellona del 1929.

MNAC, il Museo Nazionale d’Arte della Catalogna

Il Museu Nacional d’Art de Catalunya è un importante museo di Barcellona. Situato sulle pendici della collina di Montjuic, mette in mostra splendide opere.

Il Museu Nacional d’Art de Catalunya, noto anche col suo acronimo MNAC, è uno dei musei più importanti della città di Barcellona. Si trova sulle pendici della collina di Montjuic, davanti a Plaza de Espanya, ed è famoso per la sua notevole collezione di dipinti romanici e per le esposizioni di arte catalana del XIX e XX secolo.

All’interno del Museu Nacional d’Art de Catalunya trovano posto numerose collezioni d’arte, relative a diversi periodi storici e molto diverse tra loro, ma che comunque meritano una visita approfondita.

Sede del Museu Nacional d’Art de Catalunya è il Palau Nacional, un enorme edificio in stile italiano costruito all’inizio del ‘900, dichiarato museo nazionale nel 1990, anno in cui venne pesantemente ristrutturato internamente ed esternamente, basandosi fedelmente sui progetti originali.

Il Palau Nacional è un edificio davvero enorme, si estende su oltre 50.000 metri quadri e la sua facciata è adornata da una grande cupola ispirata alla basilica di San Pietro in Vaticano, affiancata da due cupole più piccole, mentre quattro torri modellate sulla cattedrale di Santiago de Compostela si ergono a fianco degli angoli di quella che prende il nome di Sala Ovale, uno spazio di 2300 metri quadri che viene utilizzato come palcoscenico per eventi civici e culturali in città.

La collezione d’arte romanica del MNAC è una delle più importanti del museo, soprattutto grazie ai numerosi affreschi che comprende. Molti lavori esposti originariamente adornavano alcune chiese dei Pirenei e dell’intera Catalogna. Le sale della collezione d’arte romanica sono disposte in ordine cronologico e stilistico, una scelta che dona ai visitatori un punto di vista ben distinto delle diverse tendenze dell’arte romanica catalana e dei lavori prodotti durante questa corrente, per la maggior parte nell’XI, XII e XIII secolo.

Una delle opere più interessanti esposte in questa sala del museo sono senza dubbio le pitture di Sant Joan in Boì, risalenti al 1100 circa. A oggi ne restano intatte soltanto una parte, ma quanto basta per rivelare una ricca iconografia con ampio riferimento alla storia della redenzione. Altre scene dipinte comprendono le vite dei santi, tra cui la lapidazione di Santo Stefano, un vasto repertorio di ambienti naturali e animali e una rappresentazione del Giorno del Giudizio. Le pitture di Boì sono un ottimo esempio dell’influenza francese in Catalogna, diversa dall’influenza italiana che comunque dominava lo scenario d’arte romanesca in Catalogna.

La collezione d’arte gotica del Museu Nacional d’Art de Catalunya iniziò a prendere forma nei primi decenni del ‘900, in un tentativo di ravvivare e conservare l’importante patrimonio catalano, che fu seriamente danneggiato nell’incendio del convento di Santa Caterina del 1835.

L’ala gotica del museo mette in mostra numerosi lavori di artisti catalani, accompagnata da una straordinaria selezione di pezzi e opere provenienti da altri territori una volta governati dalla Corona d’Aragona.

Vi si trovano lavori del tardo XIII secolo, così come del XIV e del XV secolo, disposti in ordine cronologico e raggruppati per scuola e affinità, così facendo sono state create diverse sezioni tematiche, tra cui spicca il dipinto murale della conquista di Maiorca, che presiede la prima stanza dell’ala gotica.

Buona parte della fama del Museu Nacional d’Art de Catalunya è dovuta però alla sua collezione d’arte moderna. Essa trae le sue origini dall’Esposizione Universale del 1888, da qui si è estesa considerevolmente e oggi questa parte del museo contiene una selezione della migliore arte catalana dell’intero Novecento.

Sono in mostra opere degli artisti neoclassici catalani, ma anche opere di Marià Fortuny, per molti il miglior pittore catalano del XIX secolo; il suo stile è stato acclamato dalla critica internazionale nonostante alla fine della sua carriera iniziò ad interessarsi all’innovazione pittorica, come si può notare nei suoi ultimi lavori.

Gli stili esposti presso l’ala modernista del Museu Nacional d’Art de Catalunya sono essenzialmente il modernismo e il noucentisme, un movimento culturale cha caratterizzò l’intera Catalogna dei primi anni del XX secolo, quando rubò il palcoscenico proprio al modernismo, stile che aveva dominato il secolo precedente.

Palau Sant Jordi

Il Palau Sant Jordi è una struttura multifunzionale a Barcellona, utilizzata per numerose manifestazioni sportive, concerti e altri tipi di eventi.

Il Palau Sant Jordi è un’arena multifunzionale, situata sulla collina di Montjuic a Barcellona. Fu costruito per ospitare alcune gare dei Giochi Olimpici del 1992 e fu inaugurato soltanto poco prima, nel 1990. E’ parte integrante del cosiddetto “anello olimpico di Montjuic”, il quale raggruppa le strutture sportive della zona tra cui lo Stadio Olimpico, le Piscine Picornell e l’edificio dell’INEFC.

Il Palau Sant Jordi è la struttura risalente al periodo delle Olimpiadi 1992 più utilizzata di Barcellona al giorno d’oggi, ed accoglie ogni tipo di manifestazione sportiva, così come spettacoli e concerti. La sua capienza massima è di 24.000 posti a sedere, sebbene una recente ordinanza municipale abbia ristretto tale numero ad un massimo di 18.000 per motivi di sicurezza.

L’architetto che ha dato vita al Palau Sant Jordi è il giapponese Arata Isozaki, noto in Spagna per aver progettato anche il Parco Universitario di Santiago de Compostela, la Casa del Hombre a La Coruna, la Bodegas La Horra di Burgos e molti altri edifici.

La struttura venne inaugurata il 21 settembre 1990, due anni prima dell’inizio dei Giochi Olimpici di Barcellona. E’ considerato un’opera maestra di architettura e ingegneria moderna; la sua struttura e i suoi materiali gli conferiscono una gran flessibilità, che permette all’arena di adattarsi per accogliere vari tipi di eventi.

Il Palau Sant Jordi alle Olimpiadi 1992

Il Palau Sant Jordi fu la principale struttura coperta dei Giochi Olimpici di Barcellona 1992, quando fu scelto come sede per lo svolgimento delle gare di ginnastica artistica maschile e femminile, delle partite di pallamano maschile e femminile, e di pallavolo maschile e femminile. Allo stesso modo fu la sede dei giochi Paraolimpici di Barcellona 1992, accogliendo le gare di ping pong e pallavolo.

I principali eventi ospitati

Il Palau Sant Jordi è il luogo in cui si tengono numerose manifestazioni sportive:

  • Basket: ha ospitato 7 partite della fase finale di Coppa del Mondo di basket 2014, disputata in Spagna. Precedentemente ha ospitato l’Eurobasket 1997, tre Final Four di Eurolega (nel 1998, 2003 e 2011), e la Copa del Rey di basket 2012.
  • Tennis: ha ospitato le finali di Coppa Davis 2000 e 2009, quando la Spagna vinse rispettivamente il suo primo e quarto titolo.
  • Pallamano: ha ospitato parte delle fasi finali e la finalissima del campionato mondiale di pallamano 2013 tenutosi in Spagna, in occasione del quale la nazionale Spagnola ha vinto il suo secondo titolo mondiale.
  • Atletica: ha ospitato il Campionato Mondiale di Atletica Indoor del 1995
  • Nuoto: ha ospitato i Campionati Mondiali di nuoto del 2003 e 2013, svoltisi a Barcellona; per questo evento furono installate piscine regolamentari di 50 metri, dove si disputarono le principali prove dei campionati.

Il Sant Jord Club si trova subito dietro al Palau Sant Jordi. E’ una sala concerti più piccola, inaugurata nel 2007, utilizzata per concerti che richiamano un pubblico minore. Si espande su 2900 metri quadrati ed ha una capacità di circa 3000 persone.

La Sala Barcelona ’92, annessa al Palau Sant Jordi e nota per essere uno spazio per cene di gala ed eventi aziendali di varie tipologie, presenta una nuova linea di servizi orientata alla musica; con il nome di Sant Jord Club, questa sala concerti di piccole dimensione si aggiunge alle offerte di spazi musicali di Barcellona. Per offrire un servizio impeccabile, la sala conta installazioni rinnovate e un’offerta più ampia e selezionata per il pubblico, come accessi, parcheggi e servizi VIP.

Fira de Barcelona

La Fira de Barcelona è l’ente fieristico della città, tra i più importanti d’Europa. Ogni anno organizza numerose fiere e congressi, che richiamano aziende leader di diversi settori dall’industria alla telefonia, dai prodotti alimentari ai tessuti, per mostrare i loro nuovi prodotti e promuovere i loro affari. Fira de Barcelona genera un impatto economico di circa 2,5 miliardi di euro in due grossi spazi espositivi: Montjuic, affacciato proprio su Plaça d’Espanya, e Gran Via.

Teatre Grec

Anfiteatro all’aperto in stile tardo-ottocentesco immerso in un giardino. Ogni anno, d’estate, ospita gli spettacoli del Festival del Grec e per l’occasione apre un bel ristorante all’aperto.

Pavello Mies van der Rohe

Costruito da Ludwig Mies van der Rohe come contributo della Germania all’Esposizione del 1929, il padiglione sembra fuori luogo nell’ambito della monumentale architettura di Montjuic. Al suo interno la scultura Mattino di Georg Kolbe si specchia in un laghetto.

Caixa Forum

La Fundaciò La Caixa ha sede in una ex fabbrica tessile e ospita circa 800 opere di artisti spagnoli e internazionali esposte a rotazione, oltre a mostre temporanee.

Come arrivare a Montjuic